Il dolore e la rabbia

Il dolore e la rabbia

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Comunicato sulla strage di Brandizzo

Esprimiamo il nostro dolore e la nostra rabbia per l’ennesima tragedia sui binari. Questa volta a lasciarci la vita sono stati Kevin Laganà, 22 anni, Michael Zanera, 34 anni, Giuseppe Sorvillo, 43 anni, Giuseppe Aversa, 49 anni, Saverio Giuseppe 52 anni, cinque operai della manutenzione, di una ditta appaltatrice, travolti da un treno nella stazione di Brandizzo, sulla linea Milano-Torino.

Attendiamo la conclusione delle indagini della magistratura che appurerà fatti e responsabilità ma non possiamo non indignarci, avendo denunciato ripetutamente il problema dei subappalti, dei tagli alle procedure di sicurezza all’insegna del risparmio, il continuo degrado della nostra rete ferroviaria, un tempo ritenuta la più sicura d’Europa.

Nella manutenzione stiamo assistendo a una totale deregolamentazione su orari di lavoro, prestazioni lavorative in orario notturno e durante i riposi che inevitabilmente costituiscono un fattore di rischio aggiuntivo a una mansione dell’esercito ferroviario già segnata da incidenti e lutti negli ultimi anni.

A beneficio dei non addetti ai lavori, e per evitare facili distorsioni da parte di giornali e social, ricordiamo ancora una volta, che i macchinisti devono attenersi esclusivamente ai segnali, alla velocità specifica per il tratto di linea e alle prescrizioni ricevute, non potendo conoscere in autonomia durante la marcia le condizioni della linea che stanno percorrendo. Ci chiediamo che fine hanno fatto le tabelle C e S che una volta erano obbligatorie prima di ogni cantiere o squadra in linea?

Basta tragedie sul lavoro, basta morti in ferrovia e basta anche accusare chi lavora, quando colpe e responsabilità sono da ricercare a ben altri livelli!

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