Dalla parte di Margherita

Dalla parte di Margherita

Condividi su:

Difendere lei per difendere il diritto alla sanità, i diritti dei lavoratori e degli RLS

Milano, 18 agosto 2026 – Margherita Napoletano è una lavoratrice dipendente dell’ospedale S. Raffaele di Milano dal 1999, ingegnere biomedico, attivista sindacale e Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).

E’ stata licenziata in tronco nelle settimane scorse con un pretesto del tutto strumentale. Un velenoso colpo di coda che somiglia più ad una crudele vendetta, per la sua attività sindacale che a un atto di gestione aziendale, sferrato dal San Raffaele, Gruppo S. Donato, colosso finanziario, governato da Angelino Alfano e dalla famiglia Rotelli, potentato economico privato protagonista della sanità lombarda.

La saletta sindacale, un diritto mai digerito e il nuovo “rischio corridio”

Le viene contestato di aver ‘consentito l’accesso’ alla saletta sindacale ad una studentessa in formazione lavoro con asseriti “alti” quanto improbabili “rischi specifici” cui l’avrebbe esposta. Ipotesi abnorme ed evidentemente strumentale poiché questa stanza è raggiungibile da uno dei corridoi dell’ospedale normalmente aperti al pubblico e frequentati da pazienti ricoverati, utenti e visitatori.

L’art. 18 della legge 300, sempre protagonista

Una motivazione così inverosimile e fantasiosa da risultare oggettivamente infondata ma che mette in evidenza come l’indebolimento dell’art. 18 della legge 300/70, abbia rafforzato il potere arbitrario delle aziende nei confronti dei dipendenti ‘scomodi’, anche quando tutelati dal loro ruolo sindacale. Una grande azienda che licenzia una RLS dovrebbe essere, anche solo per questo, messa sotto stretta osservazione dagli Organi di Vigilanza, ASL, Ispettorato, Vigili del fuoco ecc.

Lavoratori e utenti, diritti indivisibili

Margherita è sempre stata dalla parte dei pazienti e dei lavoratori e da anni si spende in difesa dei loro diritti, che in questo caso – la sanità come in altri servizi pubblici, dalla scuola ai trasporti – coincidono esattamente con i diritti dei cittadini, quali utenti e pazienti della sanità lombarda. Al pari di quelli dei ferrovieri con quelli dei viaggiatori.

Lo scandalo denunciato dalla trasmissione “Report”

Per comprendere correttamente questa vera e propria ritorsione verso una figura di grande spessore tecnico, sindacale e sociale come Margherita, occorre rammentare che nell’autunno scorso lei sollevò pubblicamente i gravissimi disservizi verificatisi nel suo ospedale, dovuti anche alle continue dimissioni volontarie di professionisti, in fuga da condizioni di lavoro ed economiche sempre peggiori. In particolare, a fine estate scorsa, una ventina di infermieri si dimisero volontariamente dal reparto di alta specializzazione al terzo piano del settore “Iceberg” e vennero sostituiti, all’inizio di dicembre, da una cooperativa che aveva reclutato operatori improvvisati, non adeguatamente formati e senza gli indispensabili strumenti di lavoro che le direzioni dell’Ospedale dovevano fornire loro, causando gravissime e rischiose carenze nell’assistenza ai pazienti, come denunciato in primis da Milano today e poi dalle maggiori testate nazionali. I dettagli di quello scandalo furono ben illustrati in una trasmissione di Report, cui la stessa Margherita diede un importante contributo, andata in onda il 10 maggio scorso.

La “Casa degli RLS” di Milano, un patrimonio collettivo per i lavoratori

Non è solo una RLS della sanità ma è anche una instancabile attivista per la tutela dei diritti e della salute e sicurezza dei lavoratori. E’ una persona che assieme ad altri colleghi e compagni di lavoro, vanta tra l’altro una lunga e proficua collaborazione istituzionale nella gestione della “Casa degli RLS” di cui è stata promotrice e tutt’ora ne è una delle animatrici. Fondata su impulso del Comune di Milano e della ASL-ATS Milano, con il contributo di INAIL, Ispettorato del Lavoro, Vigili del Fuoco di Milano e Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione (CIIP), è l’unico luogo fisico in Italia dedicato all’incontro, al dibattito, alla formazione e alla divulgazione della cultura della sicurezza tra RLS, lavoratori, associazioni e operatori della prevenzione. Il suo licenziamento è un attacco frontale anche a tutti gli Enti che sostengono questo progetto ed è tanto più grave perché in Italia è l’unico a disporre di una sede fisica, elemento che manca nelle altre uniche due esperienze analoghe, come la Rete RLS Toscana attiva on-line e il SIRS dell’Emilia Romagna, esperienza purtroppo oggi in declino.

Il San Raffaele e il tradimento dei principi della responsabilità sociale delle imprese

Margherita è una persona conosciuta e stimata da tutti per la sua preparazione e disponibilità, per questo è divenuta un simbolo da colpire sul piano personale per neutralizzarla sul piano sindacale. Iscritta e dirigente del sindacato di base CUB Sanità, paga per il suo impegno e per il tradimento dei principi dell’etica e della responsabilità sociale da parte di una azienda come il San Raffaele sostenuta da importantissime risorse pubbliche. Non abbiamo dubbi che il tribunale le darà ragione, ma da RLS licenziato due volte, posso “sentire” la frustrazione, l’ansia e l’incertezza che si prova nel ricevere una lettera di licenziamento.

Difendiamo Margherita e “sanzioniamo” il cinismo del Gruppo San Donato.

Dobbiamo unirci al sostegno che già le offrono i suoi compagni di lavoro con una solidarietà diffusa, più ampia che nel frattempo sanzioni sul piano morale, etico e dell’immagine patinata che offre di sé l’industria sanitaria che fa capo al Gruppo San Donato. Come ferrovieri, sappiamo bene quanto sia importante la solidarietà diffusa per contrastare la prepotenza dei nuovi ‘padroni’ che hanno preso il controllo dei servizi pubblici essenziali, dagli ospedali ai treni passando per l’acqua, l’istruzione e l’energia, ecc. Difendere Margherita vuol dire difendere sia la sanità che i diritti dei lavoratori e degli RLS in tutta Italia. 

Dante De Angelis

Lascia un commento

Sfoglia articoli:

POTREBBE INTERESSARTI:

macchinista
Andreas Teulodo

Quale soccorso al macchinista solo?

Pubblichiamo le lettere inviate da Giuseppe “Peppone” Grillo, ex macchinista ed RLS, al Presidente della Repubblica Mattarella, aventi per oggetto la problematica del soccorso al macchinista solo in

Leggi »