Assemblea Autoconvocata dei Macchinisti Mercitalia Rail

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Pubblichiamo il resoconto di questa iniziativa giunta in redazione: un nutrito gruppo di macchinisti Mercitalia Rail si sono trovati online e hanno discusso sulle criticità che quotidianamente devono affrontare. Anche se il momento ci impedisce di riunirci fisicamente, non deve venire meno il confronto fra i macchinisti per portare avanti rivendicazioni che difficilmente i sindacati di regime portano ai tavoli.

Documento rivendicativo Assemblea Macchinisti Mercitalia Rail, 15/02/2021

A fronte dell’assemblea autoconvocata svolta via web il giorno 15/02/2021, sono stati condivisi alcuni punti comuni e sentiti da tutti i lavoratori presenti, intenti a manifestare le proprie volontà che attualmente non vengono attenzionate dall’azienda. Nel formulare il grave disagio per le condizioni di lavoro ormai insostenibili anche dal punto di vista della sicurezza, e considerato che dopo un anno di pandemia si è costretti a condizioni lavorative insopportabili, i lavoratori -che sottoscriveranno tale testo- presenteranno a tutte le OOSS presenti in ferrovia i punti ritenuti irrinunciabili per il rinnovo contrattuale, condizioni normative di maggior tutela e miglioramenti degli orari di lavoro per garantire la sicurezza e la salute di chi giorno e notte è al lavoro.

  1. Eliminazione dei Riposi Fuori residenza diurni. Umanizzazione dei turni. Riduzione dell’orario di lavoro. A causa del riposo collocato in una fascia oraria che non risponde ai ritmi biologici naturali e che nella stragrande maggioranza delle strutture è impossibile fruire di un riposo ristoratore, tale servizio condiziona pesantemente la sicurezza del personale, la sua salute e quella dell’esercizio Ferroviario; parimenti si rende necessario uniformare i turni con la vita e la salute delle persone, ad oggi compromessa dai turni di lavoro e dal pesante orario di lavoro (l’attuale normativa costringe con sistematicità a lambire le 13 ore di lavoro e talvolta superarle, una condizione disumana, pericolosa ed illegale analogamente alla rinuncia al pasto per chi svolge delicate mansioni di sicurezza), da ridurre sia nelle fasce giornaliere che notturne.
  2. Flessibilità. I macchinisti evidenziano che le flex vengono usate a sproposito, allungando e peggiorando sia l’orario di lavoro che le condizioni di lavoro. Viene pertanto espressa la volontà di eliminare tutte le flessibilità esigibili e non introdotte nell’ultimo Ccnl, compresa la flex D38 (rinuncia al pasto), la quale non consente ai macchinisti di poter fruire della refezione.
  3. Eliminazione della disponibilità. A molti lavoratori giovani posti in condizione di disponibilità viene negata la possibilità di vivere da esseri umani e di programmare la vita familiare; viene quindi espressa dai macchinisti la proposta di inserire dei turni quali eventuali fasce di utilizzazione “servizi compatibili” per permettere a tutti i giovani di avere un turno programmato di lavoro.
  4. Rendere effettive le sanificazioni dei luoghi di lavoro. In questo ultimo anno abbiamo assistito ad incredibili carenze di sicurezza inerenti le sanificazioni e igienizzazioni, la prevenzione si è trasformata in simulazione.
  5. Sicurezza negli scali. I lavoratori denunciano le critiche situazioni degli scali di manovra (camminamenti non a norma, mancanza o illuminazione insufficiente). Viene pertanto rivendicato che gli scali dovranno essere adeguati alle norme in essere per preservare l’incolumità dei lavoratori che operano negli scali di manovra.

Le firme dei lavoratori interessati all’iniziativa saranno raccolte tramite affissione del presente modulo negli impianti, via web e in ogni modalità utile a favorire la sottoscrizione. L’indirizzo mail dove spedire i moduli compilati è il seguente: pdmMIR@gmail.com

IMPIANTO di:

NomeCognomeMatricolaProfiloFirma
































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